analog

Memorabilia - catálogo

Publicado em Polimi, exposições by Ana Simões em Junho 27th, 2008

School project - editorial design.

Catalog for the exhibition Memorabilia.

Imerge

Publicado em exposições by Ana Simões em Junho 19th, 2008


Illustration developed for the collective exhibition at Imerge, Porto.

Memorabilia

Publicado em exposições by Ana Simões em Junho 19th, 2008

Illustration developed for the collective exhibition Memorabilia.

http://dd.fba.up.pt/memorabilia/

Sedicesimo

Publicado em Polimi by Ana Simões em Junho 19th, 2008

Small 16 pages book developed for the Type Design discipline at the Politecnico di Milano.

Memorabilia (tests)

Publicado em exposições by Ana Simões em Maio 27th, 2008

Series of tests for the exhibition Memorabilia.

D&AD - breast cancer awareness

Publicado em concursos by Ana Simões em Maio 24th, 2008

Project developed with Joana Sobral for the contest D&AD.
The selected brief regarded breast cancer awareness.

GOOD 50X70

Publicado em concursos by Ana Simões em Maio 16th, 2008

Water scarcity poster, and STDS posters for the contest Good 50×70. Done with a lot of help from Joana Sobral and Jorge Amador

PIANI (paginação)

Publicado em Polimi by Ana Simões em Abril 24th, 2008

PIANI (typographic)

Publicado em Polimi by Ana Simões em Abril 24th, 2008

PIANI (ilustrado)

Publicado em Polimi by Ana Simões em Abril 24th, 2008

Three books in one afternoon. Based on a text given by the teacher, the students were to illustrate it with drawings, typography and, a final one, with type and image.

This is the first.

Provvisoriamente ci si può immaginare una casa, una casa a quattro piani, con una scala che li collega e li divide, con un tetto di tegole; una casa in una strada, su un terreno costoso, schiacciata in messo alle altre, le finestre orientate verso la strada, l’ingresso dal cortile sul retro.
Al pianterreno non abiterebbe nessuno. Non si è ancora mai visto nessuno al pianterreno. Al pianterreno c’è la stesssa porta scura, la laccatura scheggiata, verti smerigliati, le tendine a righe blu. Al pianterreno forse non abita nessuno.
Primo piano: porta scura, laccatura scheggiata, vetri smerigliati. Qui abita qualcuno.
Secondo piano: anche qui abita qualcuno.
E al terzo piano abita qualcuno.
Quando qualcuno lascia un appartamento, qualcuno lo riprende. Il primo giorno si sente dall’odore, si sente la passione per l’aglio o il sentore di olio del meccanico o la segatura del falegname, più tardi magari anche l’odore dei pannolini del piccolo, ma poi, il terzo giorno, l’odore appartiene alla casa, è di nuovo la casa a quatro piani.
Al secondo piano abita di nuovo qualcuno.
Le targhette sulla porta vengono cambiate.
Un operaio dei telefoni apre la cassetta giù nell’atrio, cambia l’allacciamento e bestemmia e lo cambia un’altra volta e se ne va.
Forse però al pianterreno abita qualcuno.
In primavera, il 4 aprile per esempio, il sole disegna una figura sulle scale tra il secondo e il terzo piano, è la stessa dell’anno scorso.
La bambina del terzo piano bussa al secondo e chiede cortesemente e con timidezza alla signora se può riavere la palla che dal terzo piano le è caduta sul balcone del secondo piano.
Il sottotteto è suddiviso da assi, ogni piano ha il suo ripostiglio, ogni rispotiglio è chiuso da una tenda, certamente qui si tengono anche vecchi materassi, album delle fotografie e diari, specchi.
C’è qualcuno che ogni due settimane spazza il pavimento del sottotetto.
I venditori porta a porta suonano sempre all’ultimo piano. Dopo aver chiesto se sopra abita ancora qualcuno, scendono, suonano secondo piano, poi al primo, poi al pianterreno. La speranza rende più leggero salire le scale e delusi si può solo scendere. I venditori porta a porta c’entrano con I boschi. Le donne c’entrano con l’aspettare.
Le case sono case.